Perù, la perla andina del Sudamerica

L'ho sognato e studiato per anni e finalmente, a settembre 2025, sono riuscita ad organizzare il mio viaggio in questo magnifico paese.

Il Perù è probabilmente il paese più famoso del Sudamerica, che negli anni ha subito il boom del turismo di massa. Nonostante sia un paese estremamente turistico, resta comunque magnifico, con paesaggi naturali unici nel suo genere e una cucina che non vi farà troppo rimpiangere quella italiana (parole forti, lo so, ma la cucina peruviana è veramente squisita!).

Noi siamo stati due settimane, viaggiano zaino in spalla e concentrandosi soprattutto nella zona andina. Ecco una mini guida del nostro viaggio.

Quando andare in Perù

Il Perù è un paese abbastanza vasto con un clima che varia molto a seconda della regione, passando dal clima tropicale della foresta amazzonica a quello alpino desertico delle Ande.

Il periodo migliore per andare in Perù quindi dipende dalla regione:

  • Per le Ande e la zona amazzonica, il periodo migliore è tra maggio e settembre che corrisponde con l'inverno peruviano e quindi con la stagione secca.

  • Per Lima e la costa invece, il periodo migliore corrisponde alla stagione estiva peruviana, che va da dicembre a febbraio

In generale, per un primo viaggio in Perù, è consigliabile andare nella stagione secca (maggio-settembre) visto che la maggiorate delle attrattive per un primo viaggio si concentrano sulle Ande. Noi siamo andati a metà settembre e devo dire che si è rivelato un ottimo periodo, abbiamo evitato la folla di luglio-agosto e i prezzi e il clima sono stati clementi.

Come arrivare e come spostarsi

Dall'Italia (inutile dirlo) il modo più veloce per raggiungere il Perù è ovviamente l'aereo.

Il principale aeroporto internazionale del Perù è il Jorge Chávez (LIM) di Lima, il più grande e importante scalo aereo del paese, dove vi arrivano la maggior parte dei voli internazionali. Ci sono altri aeroporti peruviani, come quelli di Cusco, Iquitos ed Arequipa, che vengono considerati internazionali anche se in realtà gestiscono principalmente voli interni.

Per prenotare, io consiglio sempre di guardare Skyscanner per avere le tariffe più convenienti per il periodo prescelto, ma in generale ho visto che tutto il Sudamerica è ben collegato con la Spagna tramite Iberia (a volte operato anche Latam). Noi siamo partiti da Bologna e siamo arrivati a Lima tramite uno scalo di qualche ora a Madrid.

I voli possono essere cari, soprattutto se partite nel periodo di alta stagione (giugno-agosto) e quindi consiglio di prenotare con molto anticipo, noi abbiamo pagato 850 euro a/r con Latam prenotando ben nove mesi prima (ma basta anche meno anticipo).

Spostamenti interni

Per quanto riguarda gli spostamenti interni, ci sono varie opzioni a seconda dell'itinerario che pensate di fare. Se la vostra idea è quella di concentrare il viaggio tra Cuzco e Machu Picchu, forse può valere la pena pensare di prendere un volo interno direttamente a Lima per Cuzco. Dovete però considerare che la capitale andina si trova a 3399 m di altitudine ed arrivarvi in aereo senza prima abituarsi all'altezza, potrebbe farvi soffrire il mal di montagna.

I mezzi di trasporto più utilizzati per i viaggiatori sono invece i bus turistici. In Perù ci sono una marea di compagnie che offrono tratte turistiche in bus (notturni e non) a prezzi più che convenienti. Noi personalmente ci siamo affidati alle compagnie di Cruz del Sur (più cara delle altre ma bus molto comodi e sedili reclinabili fino a 160°) e Transzela (bus più economico, usato anche dai locals), prenotando sempre il giorno prima per quello dopo tramite sito o uno dei tanti botteghini. (N.B. se andate nel periodo di alta stagione potrebbe essere necessario prenotarli con un minimo di anticipo). Se sceglierete di viaggiare nel paese con questo mezzo di trasporto, armatevi di pazienza perché i viaggi possono essere estremamente lunghi (anche 10/12 h).

Un'altra alternativa è sicuramente il treno, questa opzione non è usufruibile in tutto il Perù, ma è invece l'unica via di accesso ad Aguas Calientes, ovvero il paese ai piedi di Machu Picchu.

I treni per questa meta partono da Ollantaytambo (Valle Sacra) esclusivamente tramite le compagnie Perùrail e Incarail. Essendo l'unica via di accesso a quello che è il maggior punto d'interesse dell'intero Sudamerica, è necessario prenotarlo con largo anticipo, preparandosi a prezzi folli (125 euro a/r per una tratta di due ore a passo d'uomo).

Il nostro itinerario di due settimane

Lima

Essendo la porta d'accesso al paese, Lima non può che essere la prima tappa di questo viaggio. Siamo arrivati in aeroporto la mattina alle 6:00, noi siamo soliti ad arrivare e prendere il primo mezzo che ci capita davanti, ma visto che l'aeroporto di Lima si trova in quartiere non proprio raccomandabile e visto che online leggevamo spesso di truffatori che si spacciano per autisti, abbiamo preferito non correre nessun rischio e abbiamo prenotato il driver tramite il nostro alloggio che ci ha portato direttamente nella nostra sistemazione per lasciare i bagagli e iniziare ad esplorare la città.

Il nostro alloggio si trovava a Miraflores, zona moderna piena di ristoranti e negozi, che si affaccia sul pacifico dall'alto delle imponenti scogliere. Miraflores è uno dei quartieri più turistici e sicuri della città. Abbiamo iniziato le giornata facendo una passeggiata nella zona, passando nel Parque de 7 de Junio e Parque de John F. Kennedy, visitando la Parroquia La Virgen Milagrosa e il Miraflores City Hall. Da qui abbiamo proseguito verso il Parque del Amor, per poi costeggiare la scogliera fino al Faro de la Marina, una passeggiata panoramica da cui si può ammirare l'oceano.

Verso l'ora di pranzo ci siamo diretti nel quartiere Barranco per mangiare in una delle moltissime chevicherie, così da avere un primo assaggio della squisita cucina peruviana. Dopo pranzo abbiamo fatto una passeggiata nel quartiere, per poi tornare verso Miraflores, stavolta per scendere la scogliera e passeggiare lungo la riva della spiaggia.

Arrivati a questo punto, esausti dal jet lag e dalla piovosa Lima, siamo rientrati in hotel per fare una doccia e riposarsi un po'. Avevamo previsto solo una giornata a Lima perché francamente era il luogo che meno ci interessava nel nostro viaggio in Perù ma, se volete dedicarle più tempo, di Lima si può esplorare anche il centro storico, con la sua Plaza de Armas (ce n'è una in ogni città peruviana) e i suoi musei storici come.....

Come spostarsi a Lima

Lima è la metropoli più grande del Sudamerica e spostarsi in questa città può essere molto impegnativo. Se il vostro piano è quello di rimanere nella zone di Miraflores e Barranco, allora non sarà necessario alcun mezzo, poiché è fattibile spostarsi a piedi tra questi due quartieri.

Se invece dovete fare degli spostamenti più lunghi, è molto comodo e abbastanza economico usare Uber, noi lo abbiamo utilizzato per arrivare alla stazione dei bus Cruz del Sur.

N.B. Il traffico a Lima è folle, per fare 7 km la mattina alle 7 ci abbiamo messo circa un'ora! Calcolate sempre il triplo del tempo che da google maps se partite negli orari di punta e partite molto in anticipo, noi siamo scesi dal nostro Uber e abbiamo proseguito a piedi perché eravamo fermi e rischiavamo di perdere il bus!

Penisola di Paracas e Isole Ballestas

Da Lima abbiamo preso un bus turistico con la compagnia Cruz del Sur e in quattro ore circa siamo arrivati a Paracas.

La riserva nazionale di Paracas è una zona di 335.000 ettari in cui il deserto incontra l'oceano Pacifico con panorami unici nel suo genere. Tra la riserva e le vicine isole Ballestas vi abitano circa 200 specie diverse di uccelli, oltre a specie marine quali leoni marini e addirittura pinguini!

Arrivati a Paracas in tarda mattinata, abbiamo fatto il check in nel nostro alloggio e poi ci siamo diretti a pranzo in uno dei ristoranti lungo mare per assaggiare il buonissimo pasce fresco della zona.

Nel pomeriggio, abbiamo noleggiato un mini dune buggies e siamo partiti per esplorare la riserva con la nostra guida per un tour di tre ore circa. Se avete più tempo, la riserva può essere visitata in autonomia sia in bicicletta che in motorino, il costo dell'ingresso della riserva costa 11 soles e potete pagarli direttamente all'entrata.

La mattina seguente siamo partiti dal molo di El Chaco alla volta delle isole Ballestas. Ci sono una marea di tour che partono nell'arco della mattinata e durano circa due ore, in tutti i tour solitamente non è inclusa la tassa d'ingresso (circa 16 soles), che si può pagare direttamente al molo. I tour migliori sono quelli che partono intorno alle 08:00, poiché la mattina presto il mare è più calmo e vi è una migliore visibilità, ma vi sono anche altri che partono alle 10 e alle 12.

Tutti i tour includono la guida e la fermata al candelabro, oltre che il giro intorno alle isole (sulle quali non si può sbarcare). Noi siamo stati molto fortunati perché siamo riusciti a vedere non solo i leoni marini ma addirittura i pinguini!

Da Paracas, la maggiorparte delle persone e dei tour organizzati si dirige prima ad Ica, per vedere l'oasi di Huacachina e poi a Nazca per sorvolare le misteriose linee.

Noi abbiamo deciso di non fare queste tappe per dei semplici motivi: l'oasi di Huacachina abbiamo deciso di saltarla perché ci è sembrata una trappola per turisti formato gigante, visto che l'oasi è un insieme di ristoranti, negozi e alberghi, per non parlare del fatto che è alimentata artificialmente; per quanto riguarda le linee di Nazca, non ci sembravano la priorità del viaggio e, per quanto possano essere assolutamente uniche e misteriose, noi non ne eravamo molto attratti e quindi abbiamo deciso di prendere un bus da Paracas direttamente per Arequipa.

Questa scelta potrebbe non essere tra le migliori idee che abbiamo avuto nel viaggio, poiché il viaggio da Paracas ad Arequipa è stato di 16 ore con la compagnia Cruz del Sur (che ci ha anche fornito snack e bibite, probabilmente mossi da compassione), sarebbe dovuto in realtà essere di 14 ore, ma per vari imprevisti ha tardato parecchio.

Se vuoi evitare di fare questa traversata, puoi valutare di fare tappa a Nazca, che si trova a circa a 4 ore da Paracas e così facendo faresti un viaggio di 10 ore da lì per Arequipa, oppure puoi valutare di tornare a Lima da Paracas (4 ore circa) e poi prendere il volo per Arequipa. Sinceramente la seconda opzione non mi è sembrata così conveniente, quindi se vuoi evitarti 10 ore di pullman e non sei così interessato alla zona della costa, forse ti conviene prendere direttamente il volo da Lima per Arequipa.

Arequipa

Il nostro primo approccio con Arequipa è stato a dir poco traumatizzante. Siamo arrivati in città alle tre di notte causa ritardo dei bus e, una volta arrivati davanti all'alloggio prenotato, abbiamo capito che ci avevano spostati un altro lì vicino che non era quello scelto.

Troppo stanchi anche solo per polemizzare, abbiamo seguito sto ragazzo in mezzo alla città di notte che ci ha accompagnato in quello che si è rivelato essere un grazioso ostello con terrazza sul tetto con vista città!

La mattina seguente ci siamo alzati con molta calma. Avevamo l'alloggio abbastanza in centro città, a due passi dal Monastero di Santa Catalina, da dove abbiamo iniziato la nostra giornata.

Il monastero è uno dei luoghi storicamente più significativi del paese, è un vero e proprio piccolo villaggio in centro città, con strade, edifici e piazze perfettamente conservati dall'epoca coloniale. Sicuramente vale passarci una mezza mattinata per perdersi nelle sue vie tinte di rosso, visitare la cappella di San Francesco e il museo del convento.

Usciti dal monastero, ci siamo diretti verso l'immancabile Plaza de Armas e la sua imponente cattedrale, abbiamo passeggiato nelle vie dei negozi, cercato un bus per lo spostamento previsto per l'indomani e poi pranzato in un localino del centro.

Nel pomeriggio abbiamo attraversato il ponte Grau e il parco Alpaca per poi arrivare al Mirador de Yanahuara e la sua piazza, dal quale si può avere una magnifica vista su El Misti, il vulcano che sovrasta la città.

Al ritorno verso l'hotel abbiamo fatto una tappa al Mundo Alpaca, una fattoria con alpaca e lama, oltre a esposizione di tessuti e possibilità di acquisto di capi in lana.

Paso de Patapampa e Colca canyon

Il Canyon del Colca è probabilmente una delle parti che più ho amato del mio viaggio in Perù. Da Arequipa partono molti tour in giornata con partenza alle tre di mattina oppure tour di una notte con ritorno in città. Noi volevamo passare più di una notte nel Canyon e poi da Chivay volevamo arrivare direttamente sul lago Tititaca senza tornare ad Arequipa, quindi abbiamo preso un bus turistico in direzione Chivay con Nativa Express, che è stata l'unica compagnia che ci ha permesso di prenotare solamente il viaggio di andata con stop nei punti panoramici.

La strada tra Arequipa e Chivay offre uno dei panorami più incredibili che io abbia mai visto, sembra di camminare vicino al cielo mentre si attraversa il cuore dell'altopiano andino peruviano. Durante il tragitto potrai scorgere lama, alpaca e vicuna in libertà e potrai fare un pit-stop in una delle tante aree ristoro per bere il mate de Coca, che può alleviare la sintomatologia da mal di montagna. Infatti, la strada per Chivay arriva ad altitudini molto elevate e, nel suo punto più alto, il passo di Patapampa, raggiunge i 4910 mslm. Al passo, il panorama che si trova è straordinario. Dal punto di osservazione noto come Mirador de los Andes si gode di una vista a 360 gradi su alcune delle vette più imponenti delle Ande peruviane. Spiccano il Misti (5.822 m), il Chachani (6.075 m), l’Ampato (6.310 m) e il Sabancaya (5.976 m), quest’ultimo caratterizzato da un’attività vulcanica persistente che spesso si manifesta con emissioni di fumo visibili a chilometri di distanza. Non tutti si adattano subito a queste altezze, solitamente anche i bus turistici fanno delle tappe prima di arrivare al Mirador in modo che le persone possano piano piano acclimatarsi e adattarsi all'altezza, una tra tutte è la tappa alla Riserva Naturale Salinas y Aguada Bianca, da dove si può ammirare uno dei panorami più spettacolari del viaggio. Se nonostante le precauzioni tu dovessi iniziare a sentire mal di testa o nausea, il mio consiglio è quello di non scendere dal bus una volta arrivati al mirador se non vuoi peggiorare drasticamente la tua situazione (parlo per esperienza diretta :)). Comunque non temere, una volta passato il punto più alto, appena si scende di altitudine la situazione migliora immediatamente.